Aggiornamento 2025-2026: come scegliere un corso che valga il tempo
Lo scrivo perché ricevo spesso la domanda: “Pagani, quale corso faccio?”. E vedo troppi colleghi spendere tempo e soldi in percorsi belli sulla brochure e vuoti nella sostanza. Non vi consiglio nomi: vi do i criteri per scegliere da soli.
Il problema del mercato
Dopo il congedo, l’offerta formativa è enorme e disomogenea. Accanto a percorsi seri ci sono molte cose “scenografiche”: tanto materiale, poca didattica, zero valutazione. La regola è semplice: diffidate di chi vende emozioni e non competenze.
I criteri che applico
- Istruttori verificabili: esperienza reale e tracciabile, non solo aneddoti. Chiedete chi insegna e cosa ha fatto.
- Obiettivi didattici chiari: cosa saprò fare alla fine, e come si misura. Se non c’è valutazione, non c’è apprendimento serio.
- Rapporto pratica/teoria sensato: per le competenze operative, le ore di mano contano. Ma anche la teoria che le sostiene.
- Aggiornamento, non spettacolo: il corso deve insegnare qualcosa di nuovo o consolidare, non farvi sentire fighi per un weekend.
- Continuità: un buon percorso prevede follow-up e mantenimento, non è “una botta e via”.
Per chi viene dal civile
Gli stessi criteri valgono per chiunque cerchi formazione nella sicurezza: guardate la sostanza didattica, non la coreografia. La competenza si misura, l’adrenalina no.
Punti chiave
- Diffidate dei corsi “scenografici” senza valutazione.
- Istruttori con esperienza verificabile.
- Obiettivi chiari e misurabili.
- Cercate continuità e follow-up, non eventi isolati.
Nota dell’autore
Consiglio da istruttore: prima di iscrivervi, chiedete il programma dettagliato e come valutano i risultati. Chi ha un buon corso ve lo manda volentieri. Chi gira intorno alla domanda, vi sta già dicendo tutto.
Riferimenti
- Principi di instructional design applicati alla formazione operativa.
- Note interne su criteri di qualità dei percorsi addestrativi.
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