Ferita d'arma da fuoco: i primi minuti prima che arrivi il 118
Lo scrivo perché può capitare a chiunque di trovarsi presente, anche da civile. Nei minuti che separano la ferita dall’arrivo del 118 si gioca gran parte dell’esito. Non serve essere medici: servono poche cose fatte nell’ordine giusto. Resto sul piano dei principi, non sostituisce un corso pratico.
Prima di tutto: la scena
Non diventate la seconda vittima. Sicurezza della scena prima di avvicinarsi: se c’è ancora una minaccia, prima quella. Un soccorritore ferito è un problema in più, non in meno.
L’ordine delle priorità (logica MARCH)
- Emorragia massiva: la prima causa di morte evitabile. Pressione diretta forte; sugli arti, se non basta, tourniquet.
- Vie aeree: che l’aria passi. Posizione, e attenzione se la persona perde conoscenza.
- Respiro: i traumi al torace sono insidiosi; osservate il respiro e coprite ferite aspiranti.
- Circolo e ipotermia: prevenire la dispersione di calore, che peggiora tutto. Coprite la persona.
Cosa fa la differenza per il 118
- Chiamata subito e chiara: dove, cosa, quante persone, cosa avete fatto.
- Non rimuovere medicazioni imbevute: aggiungete sopra.
- Riferire l’ora: di ferita e di eventuali manovre (es. tourniquet).
Punti chiave
- Sicurezza della scena prima del soccorso.
- Emorragia massiva = priorità assoluta.
- Coprire per prevenire l’ipotermia.
- Chiamata 118 immediata, chiara, con orari.
Nota dell’autore
L’errore da non fare: bloccarsi. Anche solo comprimere forte un’emorragia e chiamare bene il 118 può bastare a salvare una vita. Fate il poco che sapete fare bene, e fatelo subito. Il meglio è nemico del fatto.
Riferimenti
- Principi TCCC / TEMS adattati al contesto civile.
- Indicazioni del Sistema di Emergenza Urgenza 118.
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